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Parole della Settimana
Secondo The Economist, la maggior parte degli adulti madrelingua inglesi ha un vocabolario che varia tra 20.000 e 35.000 parole.
WOW. Tuttavia, non abbiate paura! Per comunicare efficacemente al livello C2 del CEFR (Proficiency), probabilmente è necessario conoscere solo circa 5000 parole frequentemente usate (Milton and Alexiou 2009), il che non è un compito enorme e, anzi, rappresenta una solida base per imparare in modo autonomo.
Noi appassionati della lingua inglese adoriamo scoprire parole che siano diverse, divertenti, stimolanti o semplicemente nuove, ed è proprio questo lo scopo di questa sezione: "Parole della Settimana".
Ogni settimana ti proporremo una parola o un'espressione che speriamo possa incuriosirti e che abbia qualcosa di interessante da offrire.
18/11/25 Millennials (o Gen Y o Generazione Y)
Il termine Millennials si riferisce alla generazione nata approssimativamente tra il 1981 e il 1996, la prima a crescere durante la transizione dal mondo analogico a quello digitale.
Il nome deriva dal fatto che hanno raggiunto l’età adulta intorno al passaggio del millennio — un momento che sembrava promettere progresso tecnologico illimitato e una connessione globale senza confini.
Dal punto di vista culturale, i Millennials sono spesso considerati la generazione ponte — abbastanza grandi da ricordare i telefoni fissi, le cassette e un’infanzia senza internet, ma abbastanza giovani da adattarsi con naturalezza a smartphone, social media ed economia digitale.
Hanno vissuto cambiamenti rapidissimi: la nascita di internet, l’11 settembre, la crisi finanziaria del 2008 e l’esplosione della vita online.
Se all’inizio del millennio dominava un certo ottimismo, negli anni successivi problemi globali come la crisi climatica, il costo delle abitazioni e la stagnazione dei salari hanno finito per influenzare profondamente il loro modo di pensare — e, nel mondo anglofono, per accrescere una certa disillusione verso la politica tra molti Millennials.
A seguire a breve – la Generazione X, la Generazione Z e la Generazione Alpha.
14/11/25 Naughties (o Noughties)
La parola “Naughties” (a volte scritta “Noughties”) è un termine giocoso usato per descrivere il decennio che va dal 2000 al 2009.
Deriva dal termine inglese britannico “nought”, che significa “zero”, quindi letteralmente “il decennio degli zeri” — cioè gli anni Duemila.
Il gioco di parole nasce dal fatto che “naughty” significa “birichino” o “monello”, un aggettivo usato di solito per descrivere bambini disobbedienti o cattive abitudini, e perciò dà al decennio un tono ironico e un po’ ribelle, proprio come quando si chiamano gli anni Sessanta “the Swinging Sixties”.
Dal punto di vista culturale, i Noughties segnano il passaggio dall’ottimismo della fine degli anni Novanta al mondo iperconnesso e saturo di media di oggi. È stato il periodo dei primi social network (MySpace, Facebook, YouTube), della televisione reality e della cultura delle celebrità — il momento in cui la tecnologia ha cominciato a plasmare la vita quotidiana in modi nuovi.
09/11/25 Boomers - i Baby Boomers
Chiunque sia nato approssimativamente tra il 1946 e il 1964 può essere considerato un Boomer, la generazione che ha beneficiato di un mondo in ricostruzione dopo la Seconda guerra mondiale, e in particolare i figli del baby boom di nascite che seguì il conflitto.
Generalizzando, i Boomers sono nati in un periodo di ottimismo: l’uomo sbarcava sulla Luna, il progresso economico in Occidente era straordinario e la disoccupazione molto bassa. I Boomers hanno assistito alla nascita della televisione, alla rivoluzione del sesso, della droga e del rock ’n’ roll, ai movimenti per i diritti civili e all’esplorazione dello spazio — tutti segnali che la modernità era qualcosa da celebrare.
I Boomers sono spesso associati ai benefici della crescita economica e della modernità — ambizione, stabilità e prosperità — ma i loro figli tendono a vederli anche come una generazione un po’ compiaciuta, che ha goduto di case accessibili, sistemi di welfare solidi e lavori sicuri, per poi osservare il progressivo indebolimento di tutto ciò nelle generazioni successive.
Esiste anche un altro uso del termine boomer, dal significato più cupo: indica un sottomarino nucleare armato con missili, in particolare americano — un’origine, come si può intuire, frutto di un umorismo piuttosto nero.
14/10/25 Tech Bro & Broligarch
Le due parole Tech Bro e Broligarch vanno di pari passo.
Il termine “Tech Bro” è un’espressione colloquiale nata negli anni 2010 per descrivere un certo stereotipo di professionista del settore tecnologico — tipicamente giovane, benestante, di sesso maschile e con base nella Silicon Valley o in altri centri tecnologici simili.
L’espressione combina “tech”, che si riferisce all’industria tecnologica, e “bro”, un termine gergale originario dell’inglese afroamericano che in seguito si è diffuso nella cultura giovanile più ampia.
Se in origine “bro” significava semplicemente “fratello” o “amico stretto” nelle comunità nere, in questo nuovo contesto definisce una sottocultura specifica di giovani uomini privilegiati e sicuri di sé — spesso legati al capitale di rischio, alle start-up e all’innovazione “dirompente”.
Tech Bro porta quindi con sé un tono ironico e critico, che suggerisce arroganza, isolamento sociale e forse una certa mancanza di attenzione per le conseguenze sociali più ampie della tecnologia — come si può notare nella corsa all’intelligenza artificiale e nelle preoccupazioni che questa suscita.
Dal punto di vista politico, l’etichetta richiama spesso una critica alle tendenze libertarie o tecno-utopistiche della Silicon Valley — la convinzione che la tecnologia e l’imprenditorialità possano risolvere tutti i problemi della società senza interventi governativi né limiti etici.
A questo punto Tech Bro si è evoluto in una sottocategoria di persone descritte come Broligarchs, una parola più recente e satirica che unisce “bro” e “oligarch”.
Broligarch viene usato per descrivere le figure del mondo tecnologico che hanno superato la fase iniziale e turbolenta delle start-up e che ora esercitano un enorme potere economico o politico grazie al loro straordinario successo — diventando, di fatto, oligarchi moderni.
Se un Tech Bro è impegnato a proporre idee agli investitori in jeans e felpa, un Broligarch è tipicamente un miliardario con un enorme potere finanziario e una visione politica libertaria — pensiamo a Elon Musk o Peter Thiel — capace di aprire facilmente porte e acquistare influenza a proprio vantaggio.
L’ironia sta nel fatto che i Broligarchs amano definirsi “contro il sistema”, ma in molti modi ne fanno ormai parte: quello che nel Regno Unito, non molto tempo fa, si sarebbe chiamato old-boy network, ossia la rete di persone che, grazie all’appartenenza a determinate scuole o ambienti, riescono ad accedere al potere.
02/10/25 — Tad & “English Understatement”
La parola Tad, di origine americana è in qualche modo diventata molto britannica ed è di uso comune.
Tad è una parola particolarmente adatta all’uso dell’“English Understatement”, la tendenza britannica a descrivere le cose come meno importanti o drammatiche di quanto non siano in realtà.
Ricordo un buon esempio di English Understatement in un libro di testo francese a scuola. Madame Dupont aveva appena distrutto la nuova Renault 16 del marito (qui rivelo la mia età) e lui la rimproverava, gridandole “Sacrebleu”; la traduzione inglese proposta era un molto timido “Tut tut”.
Esempi:
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“I’m a tad tired after binge-watching the entire last season of Game of Thrones.”
(Sono un tantino stanco dopo aver fatto binge-watching di tutta l’ultima stagione di Game of Thrones.) -
“Could you turn the music down just a tad? My tea is vibrating.”
(Potresti abbassare la musica solo un tantino? Il mio tè sta vibrando.) -
“That meeting was a tad longer than I expected… I grew a beard waiting.”
(Quella riunione è durata un tantino più del previsto… mi è cresciuta la barba nell’attesa.)
02/10/25 Tat
Cose appariscenti, pacchiane, di scarso valore — il tipo di oggetti che si comprano in vacanza e poi ci si chiede perché mai li si sia portati a casa. Può anche significare semplicemente cianfrusaglie.
La parola risale all’inizio del XVII secolo, quando significava “vestiti logori”; oggi è la scorciatoia perfetta per descrivere qualsiasi cosa scadente, ma a volte in modo quasi affettuoso.
Esempi:
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“That souvenir shop sells nothing but plastic tat.”
(Quel negozio di souvenir vende solo cianfrusaglie di plastica.) -
“Clear out the garage, it’s full of old tat you’ll never use.”
(Sgombera il garage, è pieno di vecchie cianfrusaglie che non userai mai.)
23/09/25 Hols
Beh, sono appena tornato dalle mie vacanze (“hols”) e ora, fuori dal caldo del sole, posso ricominciare a scrivere queste piccole definizioni. Quando si studia l’inglese in modo formale, è probabile che vi venga chiesto delle vostre “holidays”, ma nel mondo reale molto spesso la parola viene abbreviata semplicemente in “hols”.
Esempi:
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“We’re off to Greece for our summer hols — can’t wait for some sunshine!”
(Andiamo in Grecia per le vacanze estive — non vedo l’ora di un po’ di sole!) -
“The kids are driving me mad now they’re on their school hols.”
(I bambini mi stanno facendo impazzire ora che sono in vacanza da scuola.)
In pratica equivale a dire “vacation” in inglese americano, ma con quell’approccio rilassato tipicamente britannico di accorciare le parole per farle sembrare più amichevoli (hols, uni, veg, sides [ugh]).
23/09/25 Skint
Una parola che ho usato fin troppe volte: un simpatico termine britannico che significa al verde, senza un soldo, senza nemmeno “due monete da sfregare insieme”. Uno dei tantissimi modi di descrivere la mancanza di denaro.
Si dice spesso con una scrollata di spalle e un sorriso, come a suggerire che essere senza soldi è solo un altro degli alti e bassi della vita, non una condizione di povertà seria e insormontabile.
Esempi:
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“I’d join you for a curry tonight, but I’m completely skint till payday — beans on toast it is!”
(Venirei volentieri a mangiare un curry stasera, ma sono completamente al verde fino al giorno di paga — quindi fagioli su pane tostato!) -
“We went on holiday to Spain, came back tanned, happy, and utterly skint.”
(Siamo andati in vacanza in Spagna, siamo tornati abbronzati, felici e completamente senza soldi.)
Etimologia probabile:
Skint è principalmente uno slang britannico, registrato per la prima volta alla fine degli anni Venti. Si pensa che derivi dall’uso dialettale di skinned — come in “essere spellati dei propri soldi” (spogliati del denaro). Con il tempo si è accorciato in skint ed è diventato un modo leggero per ammettere di essere a corto di soldi.
Ci sono moltissimi altri modi per descrivere questa condizione, spesso regionali, come ad esempio stony broke, oppure brassic — una parola derivata dallo "Cockney Rhyming Slang" cioè slang in Rima Cockney: boracic lint, che fa rima con skint.
22/05/25 Mains and Sides
Quand’ero giovane, anzi fino a circa vent’anni fa, “Mains” significava “rete elettrica”, un corollario di “rete idrica” (water mains).
Negli ultimi tempi però, forze oscure gli hanno attribuito un nuovo e degenerato significato, offrendo un buon esempio di una recente tendenza dell’inglese all’abbreviazione. Così, da programmatore, se prima scrivevo applicazioni, ora scopro che vengono chiamate app. A quanto pare, questo sarebbe progresso…
Torniamo però a Mains and Sides – quando andavo al ristorante ordinavo il piatto principale (main course) e a volte uno o due contorni (side dishes). Bene, in alcuni “Eateries” (forse lo spiegherò più avanti), il cameriere o la cameriera ora prenderanno l’ordine per Mains and Sides…
Purtroppo la mia crociata solitaria per fermare questo degrado della lingua di Shakespeare è fallita completamente. Mi viene da piangere…
Esempi:
Mains
-
"For the mains, we have grilled sea bass, roast lamb, and a vegetarian risotto."
Per i piatti principali, abbiamo branzino alla griglia, agnello arrosto e un risotto vegetariano.
→ Si riferisce alle opzioni di piatto principale nel menù.
"Would you like to order your mains now, or would you prefer another starter first?
Volete ordinare i vostri piatti principali ora, o preferite un altro antipasto prima?
→ Il cameriere verifica se i clienti sono pronti per ordinare il piatto principale.
Sides
"All mains come with a choice of two sides – chips, salad, or seasonal vegetables."
Tutti i piatti principali sono accompagnati da due contorni a scelta – patatine, insalata o verdure di stagione.
→ Indica accompagnamenti opzionali o inclusi nel piatto principale.
"Can we get a few extra sides for the table? Maybe some garlic bread and onion rings?"
Possiamo avere qualche contorno in più per il tavolo? Magari del pane all’aglio e degli anelli di cipolla?
→ I clienti ordinano contorni extra da condividere.
08/04/25 Gobsmacked
Questa bella parola è in realtà abbastanza comune e tutti la capiranno, ma è molto improbabile che la troviate in un libro di testo.
Quindi, vi è mai capitato di rimanere così sorpresi da qualcosa che è successo da restare senza parole, da non riuscire a parlare????
Questo è essere "gobsmacked". "Gob" è un vecchio gergo per bocca, quindi è come essere colpiti o "smaccati" in bocca.
Esempi:
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Rimasi "gobsmacked" quando vinsi il premio."
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Sembrava completamente gobsmacked quando la sua ragazza si presentò senza preavviso."
08/04/25 Gobby
Quindi, quando in inglese impari una parola, spesso ne impari anche altre. Qui, per esempio, c’è “Gobby”, che parte dalla parola “Gob”, ma questa volta per descrivere qualcuno che parla troppo o forse è un po' "sfacciato".
Più formalmente, descrive qualcuno che è rumoroso, sicuro di sé e non ha paura di esprimere la propria opinione, con l’accento su "a volte, un po' troppo!"
Se qualcuno è "gobby", probabilmente sta parlando molto e non sta esattamente cercando di essere timido. Pensa a una persona audace, sfacciata e forse un po' invadente. Non sempre è usato in modo negativo—a volte è uno scherzo, altre volte è proprio azzeccato.
Esempi:
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È un po' gobby dopo un paio di drink, ma non ha cattive intenzioni.
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È diventato gobby con il buttafuori e alla fine l'hanno cacciato.
01/04/25 Dodgy
Dodgy (aggettivo, gergo britannico) – Significa disonesto, inaffidabile, sospetto o di scarsa qualità. In alcuni contesti, può anche significare rischioso o pericoloso.
Esempi:
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Non comprerei mai un’auto da lui—è un po’ losco. (Inaffidabile o sospetto)
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Quel quartiere diventa davvero pericoloso dopo il tramonto, quindi fai attenzione. (Molto insicuro o rischioso)
Nel secondo esempio, "right dodgy" è un’espressione colloquiale britannica che significa "molto losco/pericoloso". La parola "right" intensifica l’aggettivo. È molto comune nel linguaggio parlato, sia a Londra che nel Nord dell’Inghilterra e nelle Midlands.
25/03/25 Chuffed
"Chuffed" è un aggettivo informale dell'inglese britannico che significa molto contento, orgoglioso o soddisfatto. Viene comunemente usato per esprimere soddisfazione o felicità per qualcosa. È una parola utilizzata quasi esclusivamente in momenti di gioia, tuttavia ricordo bene un mio ex manager dello Yorkshire che dichiarò che nello Yorkshire "Chuffing hell" fosse usato come sostituto della "F. word". Pertanto, dovrebbe essere evitato in contesti formali se vi trovate nello Yorkshire, ma solo lì, perché ovunque altrove è ampiamente compreso nel senso di "felice".
Esempi
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Ho appena ricevuto una promozione al lavoro—sono assolutamente chuffed!
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Chuffed to bits quando ha scoperto di aver vinto la competizione!
L'espressione "to bits" è interessante perché serve a enfatizzare la parola che segue, quindi "pleased to bits" significa "davvero contento", così come "chuffed to bits". Non ha lo stesso senso negativo dell'italiano "a pezzi".
13/03/25 Knackered
Quando ho avuto una giornata dura, sono completamente esausto e voglio sprofondare sul divano con un buon libro e una tazza di tè, posso dire di essere completamente "knackered".
La parola "knackered" è un termine gergale molto comune nell'inglese britannico che significa molto stanco o esausto. Può anche riferirsi a qualcosa di rotto o logoro e, come negli esempi seguenti, è molto comune vederlo preceduto da parole come "assolutamente" o "totalmente".
La sua etimologia è semplice: deriva da "knacker", un uomo che abbatteva i vecchi cavalli per il consumo e che lavorava in un "knacker's yard" (un mattatoio per cavalli). Nel corso degli anni, il termine si è ampliato nel suo utilizzo ed è diventato quasi esclusivamente legato all’esaurimento o al malfunzionamento di qualcosa.
Esempi:
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"I’ve been working a 12-hour shift—I’m absolutely knackered!" → (Ho lavorato per 12 ore di fila—sono assolutamente distrutto!)
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"This old washing machine is completely knackered." → (Questa vecchia lavatrice è completamente rotta.)
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"After studying all night for the exam, I feel totally knackered." → (Dopo aver studiato tutta la notte per l'esame, mi sento totalmente sfinito.)
07/03/25 Chav
Una parola che ho sentito per la prima volta dalle mie due nipoti, mentre si lamentavano di potenziali fidanzati perché erano chavs, cioè:
Un giovane caratterizzato da un comportamento rozzo e sfacciato (con connotazioni di basso status sociale).
"La maggior parte dei negozi era in rovina e sembrava che ci fossero chavs ovunque."
L'immagine che hanno descritto era quella di un giovane vestito male, con scarpe da ginnastica dorate – decisamente non materiale da fidanzato per le mie nipoti, che invece sono chiaramente molto Posh.
07/03/25 Posh
Una persona distinta, elegante e raffinata o appartente a una classe sociale alta.
"Alla fine abbiamo comprato una Rolls Royce, che e' il massimo della raffinatezza."
"Mia sorella adora il suo vestito elegante, lo indossa ogni volta che può."
Si pensa che questa parola, fortemente legata alla distinzione di classe sociale in Inghilterra, sia l’acronimo di "Port Out, Starboard Home", usato dai passeggeri più ricchi dei piroscafi che dall’Inghilterra navigavano verso l’India. Costoro sceglievano una cabina sul lato fresco della nave (Port, sinistra) all’andata e sul lato opposto (Starboard, destra) al ritorno. Purtroppo non ci sono prove a sostegno di questa leggenda, ma dato che NON esiste un’altra spiegazione credibile, per me funziona bene lo stesso...