La pronuncia

/Ə/

/æ/

Una bella pronuncia è un biglietto da visita perché ha sempre un effetto positivo e piacevole su chi ascolta.

L'inglese è ricco di sfumature. Eccovi alcuni esempi:

  • Parole omofone che presentano grafemi diversi.

    • Es.: to /'tu:/; too /'tu:/; two  /'tu:/- a, anche, due.

  • Parole omografe ma non omofone.

    • Es.: lead (verbo) /liːd/ - dirigere; lead (sostantivo) /led/ - piombo

  • Parole con suoni quasi simili.

    • Es.: ship​ /ʃɪp/ - nave e sheep /ʃiːp/ - pecora

  • Parole che cambiano il suono, a seconda dell’enfasi e della posizione

    • Es.: the /ˈðə/ (suono debole) e /ˈðiː/ (suono forte)

 

Non a caso l’inglese parlato dagli Italiani viene definito “Macaronic English” e questo perché la fonetica, così come la grammatica o il vocabolario non vengono insegnati o insegnati in modo limitato e confusionario creando delle autentiche barriere sia per lo “Speaking” che per il “Listening”.

Ne consegue un senso di frustrazione e di incapacità in quanto la maggior parte degli studenti comprende la lingua scritta ma non essendo in grado di decifrare né suoni né significato, non può comunicare quanto desidera e la conversazione diventa inesistente.

La nostra pronuncia è Received Pronunciation ed è il nostro fiore all’occhiello perché è uno dei fattori che ci distingue dagli altri e la insegniamo attraverso esercizi che evidenziando le differenze tra i suoni ne facilitano la loro identificazione.

/ʊ/